F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra
Quando è iniziato?
Quando l’Occidente ha tradito i valori che presumeva di possedere?
Stiamo assistendo al crollo di una intera civiltà. L’impero non regge più le bugie, il re è nudo.
Malgrado i tentativi delle caste dell’alleanza Atlantica e di tutti i vari patti – scellerati – stretti tra le potenze figlie di quella supremazia bianca che, per quanto illusoriamente inclusiva, finisce sempre per
La cultura ammalata di paranoia, come anch’io affermo, seguendo lo psicoanalista Luigi Zoja, ha bisogno di guide, di produzioni simboliche e di ogni riflessione pubblicata sulla rivista La stanza di Virginia.
Ho apprezzato il film Fuori del regista Martone che rievoca un breve periodo della vita di Goliarda Sapienza, l’intellettuale del Novecento, libera e anarchica, l’autrice de L’arte della gioia, bestseller internazionale riconosciuto come capolavoro solo dopo la sua morte. E ho recuperato nella mia libreria il testo luminoso di Maria Rosa Cutrufelli sulla vita di Maria Giudice, madre di Goliarda Sapienza.
Bisognava spiegarlo, a ‘sti ragazzi, che il mondo non è quello che credevano.
Perché loro sono cresciuti vedendo cartoni animati e storie a lieto fine, dove il male esiste ma è contrastato, ed anche quando vince è biasimato, condannato, stigmatizzato. Dove ti spiegano che il bene è buono e il male è cattivo.
Perché a scuola gli insegnanti hanno loro giustamente spiegato che il bullo, gli atti di bullismo e di prepotenza vanno denunciati e repressi, ed esiste un’autorità in grado di contrastarli e ristabilire la giustizia.
Pochi sono riusciti a raccontare con la stessa forza di Nietzche le tensioni dell’uomo che, affacciato fra due mondi, quello materiale e quello immateriale, deve misurarsi con la sua essenza…
…il mondo è fondo, e più profondo assai del giorno. Fonda è la pena, la gioia –più fonda del dolore: la pena dice: Passa! La gioia vuol solo Eternità –profonda, fonda Eternità!
La storica relazione della Turchia con i suoi animali randagi negli ultimi anni si è fatta sempre più difficile.
La nuova legge che sta cambiando il paese prende di mira i cani, prevede la reclusione e – in caso di malattia o aggressività – l’abbattimento.
Ne parliamo con Turan Altun, che della difesa dei diritti ha fatto il centro della sua stessa esistenza…
Tra la scrittura di Herman Hesse e i suggerimenti di Ernest Hemingway
La scrittura ha le sue regole, che a volte possono essere infrante. Ha tanti stili con cui si palesa al lettore e, a volte, sorprende anche l’autore stesso. La struttura delle frasi può essere complessa oppure semplice. La narrazione può essere veritiera o nascere dall’immaginazione, dall’abilità di creare nuove storie.
Il cinema ha la capacità di raccontare molto di più di ciò che viene inquadrato dalla macchina da presa. Come sanno bene Cassavetes, Scorsese e Dreyer, maestri di narrazioni in cui l’invisibile si fa manifesto.
La capacità del cinema di registrare la realtà fornisce anche uno sguardo che trascende la realtà.
(A. White)
Di scrittura e letttura terapeutica si sente parlare sempre più spesso, soprattutto in questi tempi segnati dal malessere collettivo. Ma quali libri scegliere? Perchè prima di scrivere, il consiglio è sempre quello di leggere. Anche quando vogliamo sentirci meglio.
Dora Bulart è una gallerista d’eccezione. Per lei l’arte è tutto. Si tratta non solo di un lavoro, ma di un vero e proprio modo di percepire la vita, sospesa fra passato e contemporaneità.
L’abbiamo intervistata.
Riccardo amava la sabbia. Da quando era bambino adorava sentire i granelli sotto i piedi, toccarla con le mani e se capitava, poi, anche assaggiarne un po’.
Quel pomeriggio da scuola li avevano mandati via prima a causa dello spoglio delle schede elettorali. Potevano andare al mare. E così aveva fatto. Al mare c’era anche lui. Il nuovo arrivato. Riccardo gli si avvicinò.
L’architetto si siede con lentezza sul divanetto rosso, spolverando con un gesto spontaneo il pantalone, come se ci fosse polvere. Non c’è. Il velluto è teso e pulito. Le luci sul palco sono calde, studiate: né troppo forti, né smorte. Le tende blu scuro sul fondale contornano la scena. Davanti a lui, studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti.